Perché comprare vicino?
Ci sono delle ragioni emotive, pratiche, politiche.
Denise Cappadonia
EPIC innovativo e di eccellenza
Una libreria transfemminista con caffetteria e viceversa. In altre parole, “il posto che avremmo voluto frequentare noi quando eravamo più piccole”, come spiega chi l’ha creata.
Si chiama Nora, come la protagonista di Casa di bambola di Ibsen, storia di emancipazione femminile, e l’idea è chiara: creare uno spazio dove poter parlare e sentirsi bene. Aprire soltanto una libreria sarebbe stato limitante, se non respingente. La caffetteria rende tutto più semplice: ci si siede per un caffè, o per un chai latte o un matcha, si resta un po’, si sfogliano i libri.
Sugli scaffali, tra circa cinquemila titoli trovano posto saggi, romanzi, graphic novel e libri per l’infanzia, tutti dedicati alla storia delle donne, alle culture queer, alle soggettività marginalizzate. È una selezione curata, attenta anche alla micro-editoria locale.
Nel tempo Nora è cambiata insieme alle persone che la abitano: da Denise Cappadonia e dal socio Vincenzo Vacca a un gruppo di cinque. Si è aggiunta una saletta per i gruppi di lettura, ben quattro all’attivo, e dal 2023 alcuni interventi hanno reso gli spazi più accessibili — scelta tutt’altro che scontata nelle strette vie del centro.
In pieno Quadrilatero, tra le vie della vita notturna, Nora ha scelto il giorno. E continua a farlo portando i suoi temi in strada, alla luce del sole. Dalla primavera, le presentazioni del venerdì si spostano fuori, nel dehors. Così le parole passano dagli scaffali a uno spazio pubblico, di tutte e tutti.