Gioielleria Urbini

EPIC di tradizione

Come gli oggetti preziosi, anche la passione per il mestiere si trasmette da genitori a figli. È il caso di Urbini, storia di famiglia che compie sessant’anni.

Quando Antonio Urbini e Anna Negri aprono la loro gioielleria in via Lagrange è il 1966. Lui è perito gemmologo e orologiaio esperto: il negozio offre una selezione di gioielli, ma anche supporto tecnico. L’attività si sposta poi in via XX Settembre, a pochi passi dai portici di corso Vittorio, e nel ’97 passa in mano ai figli Claudia e Luigi Urbini, che si formano in questo settore e continuano il percorso iniziato dai genitori.

Per loro che sono cresciuti nella bottega di famiglia, rimanere qui è stato naturale. La proposta oggi va dagli articoli tradizionali, a partire dal classico solitario con brillante, fino ai bracciali colorati e d’argento dorato. Accanto ai gioielli di marchi selezionati per l’approccio ricercato, da Urbini si trovano poi le linee di creazioni ideate dalla famiglia — il marchio porta lo stesso nome (o meglio, cognome).

Perché comprare vicino?

Perché più negozi chiusi ci sono e più la città diventa buia.

Claudia Urbini

Ma il vero punto di forza di questa gioielleria non è sotto teca: è la cura verso chi acquista. L’attività è un luogo di fiducia, dove clienti affezionati si recano per riparare un orologio, trasformare un gioiello del passato o chiedere un consiglio quanto mai prezioso.