Palmerio 1932

EPIC di valore storico, artistico e culturale

Questa attività arriva a noi tramite un’affascinante storia di famiglia, che ancora oggi si distingue per i raffinati gioielli su misura.

Delfio e Lilio Palmerio fondano la propria attività tra piazza San Carlo e piazza Carlo Felice. Nel ’37, spostano la sede al numero 346 della neonata via Roma, dove rimarrà per più di settant’anni. Negli anni ’50 subentra Silvio Palmerio, a cui seguiranno la moglie Ilva e, negli Ottanta, le due figlie Alessia e Fiorenza. Dopo una chiusura momentanea durante gli anni del Covid, Fiorenza e la figlia Virginia Vallarino Gancia scelgono di proseguire questo lungo percorso di famiglia.

Intanto, nel 2015 la gioielleria aveva trovato la sua sede attuale in piazza Paleocapa, tra le mura di quella che fu l’agenzia di viaggio più antica di Torino — e questo lo si intuisce ancora oggi, nella boiserie in ciliegio intagliato, negli scrittoi e nei banconi tipici del primo Novecento. Accanto ai grandi classici e all’accurata selezione di pietre preziose, il vero punto di forza qui sono i gioielli su misura, disegnati secondo i desideri dei clienti e fatti realizzare da artigiani di fiducia.

Perché comprare vicino?

Perché la differenza la fa il servizio.

Fiorenza Palmerio, Virginia Vallarino Gancia

Infine c’è la linea Lavs Vitae. Ideata da madre e figlia, la gamma è prodotta con tecniche antiche e guarda al presente. Si ispira all’opera poetica di D’Annunzio — ai tempi amico del bisnonno Benigno Palmerio. Dai libri che il poeta regalò al bisnonno, viene il simbolo della croce che distingue la collezione. Al centro della croce c’è un brillante: è l’illuminazione che nasce nell’incontro fra opposti.