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Ritrovi il tuo territorio e le persone che lo vivono.
EPIC innovativo e di eccellenza
Una libreria che inaugura all’alba è una dichiarazione di impegno per il quartiere. È il 30 novembre 2012 e, quando la città deve ancora svegliarsi, in Borgo Rossini apre Il ponte sulla Dora.
Il nome lo hanno scelto i lettori con un sondaggio online. Richiama Il ponte sulla Drina del Premio Nobel Ivo Andrić, ma soprattutto suggerisce un’idea: unire. Chi attraversa la piazzetta e chi si ferma, chi legge narrativa e chi saggistica, chi entra per un consiglio e chi resta a parlare.
Fondata da Rocco Pinto, da sempre libraio e animatore culturale, tra gli ideatori di Portici di Carta, la libreria ha messo al centro l’assortimento. Grande attenzione ai ragazzi e alle graphic novel, spazio ai piccoli e medi editori indipendenti, insieme ai titoli che il pubblico cerca. Competenza e scelta, prima di tutto.
Un ponte lo sono anche le storie. Nel 2020, nei mesi della chiusura dovuta alla pandemia, nasce Stories, un invito agli abitanti a raccontare il proprio quartiere inviando un breve testo e una fotografia. Si parte da Borgo Rossini, poi il progetto si allarga: Porta Palazzo, Santa Rita, Barriera di Milano, Vanchiglia, fino ad arrivare fuori Torino, a Noli in Liguria, a Carloforte in Sardegna e altri luoghi ancora.
Oggi la collana, pubblicata da Graphot, conta undici volumi e continua a crescere. Sono storie comuni che, messe insieme, diventano un racconto collettivo, identitario. Un legame tra luoghi e persone che passa dai libri, come da sempre fa Il Ponte sulla Dora.