Pasticceria Venier

EPIC innovativo e di eccellenza

Le paste secche disposte a piramide, le sfoglie dorate, le torte, il cioccolato. Ogni delizia è al suo posto, compreso l’Umbertino, uno dei dolci che più identificano la storica Pasticceria Venier.

Il laboratorio è lo stesso da tempo. Luciano Prodoni entra qui nel 1975, impara l’arte sotto la guida del maestro Venier e ne scopre i segreti. Nel ’97 rileva l’attività e prosegue nel solco della pasticceria torinese, fedele alla tradizione.

L’Umbertino è il simbolo di questa continuità. Ricorda un bacio di dama nella forma, ma si distingue per il cuore generoso di cioccolato e per la storia che lo lega alla corte di Umberto I — e a celebrarlo esiste perfino una vecchia ode. Anche i “cannoloni” allo zabaione o al cioccolato avrebbero avuto il loro posto a corte, come tutta la pasticceria, rigorosamente artigianale.

Poco distante da piazza Castello, il locale conserva l’arredo retrò con tutti i suoi dettagli: il legno scuro, le confezioni di dolciumi, le vetrine ordinatissime, molto piemontesi. E ogni giorno, insieme ai pasticcini, si serve anche la caffetteria, tra cui un ottimo marocchino.

Perché comprare vicino?

Per l’artigianalità.

Luciano Prodoni