Barbisio

EPIC di valore storico, artistico e culturale

Sotto i portici di piazza Castello c’è un piccolo negozio che riporta agli anni Trenta: marmo all’ingresso, arredi d’epoca in legno e novant’anni di eleganza maschile. Tanto di cappello.

Per chi ama i copricapi, Barbisio è un marchio noto. Il cappellificio, attivo ancora oggi, in passato aveva dei propri negozi, fra cui questo spazio a un portone di distanza dal Caffè Baratti & Milano: l’azienda rileva il locale dai fratelli Della Rocca, tuttora citati sull’insegna, e nel 1934 apre il suo “monomarca” — presto seguirà un secondo punto vendita in via Roma.

Mezzo secolo dopo, il mondo di fronte alla bella vetrina è tutto diverso. Nel 1983, quando Barbisio sceglie di dismettere la sua rete di negozi, si fa avanti proprio lo storico gestore dell’attività in via Roma, Piergiuseppe Acquadro. L’eleganza in questo caso è una tradizione di famiglia: Piergiuseppe seguiva le orme del padre Celestino, e oggi la terza generazione è rappresentata da Alessandro.

E così, nonostante gli anni e i tanti cambiamenti intorno, il nome a lettere rosse sopra la porta rimane immutato. L’offerta si è invece via via ampliata, già prima del passaggio di mano, e dal singolo accessorio Barbisio è passato al total look. Insieme ai cappelli, che rimangono il pezzo forte, ci sono camicie e pantaloni, maglie, cravatte e cinture. La missione è ben chiara in testa: vestire gli uomini che cercano la cura del dettaglio tipici dello stile inglese.

Perché comprare vicino?

Perché con il cliente ci metti la faccia.

Alessandro Acquadro