Perché comprare vicino?
Perché interfacciarsi tra esseri umani alza il benessere globale.
EPIC di tradizione
Nasce dall’intraprendenza di Anna Lia Zanetti, giusto in tempo per vivere i gloriosi anni ’80: in una boutique, la storia della moda a Torino.
Dopo aver lavorato alla casa editrice UTET, Anna Lia Zanetti investe i propri risparmi in una passione che coltiva fin da bambina, quando disegnava scarpe e vestiti per gioco. Insieme al marito Mauro Zabardi, inizia a vendere abiti e accessori da donna in una piccola merceria, che diventa presto una boutique e negli anni si allarga, fino a raggiungere le dimensioni del negozio che vediamo oggi in via Madama Cristina.
L’attività vive i diversi momenti della moda italiana, diventando ad esempio l’indirizzo di riferimento per chi amava le giacche dalle spalline pronunciate tanto in voga negli anni Ottanta. La selezione raggiunge brand prestigiosi come Valentino, Versace, Moschino, Missoni, Max Mara. Molti sono tuttora presenti in negozio, accanto a marchi meno noti del Made in Italy. Oggi, nel punto vendita ci sono i figli Cristina e Matteo Zabardi, affiancati dalla madre, che presta ancora la sua preziosa visione.
L’offerta va dai jeans all’abito da cerimonia. Con sapienza, il personale propone un look ritagliato sulla persona, combinando capi di diversi brand sulla base della loro vestibilità — e, dove necessario, intervenendo con il servizio di sartoria interno. Alla base di tutto c’è la consapevolezza, trasmessa da Anna Lia, che “la bellezza salverà il mondo”.
Perché interfacciarsi tra esseri umani alza il benessere globale.