Pizza Da Gino

EPIC di tradizione

Dici Gino, dici padellino. Per tanti amanti della pizza al tegamino, questo di via Monginevro è l’indirizzo da conoscere.

Gino Orsucci arriva in città dalla Toscana nel 1927. Ha diciassette anni e comincia come garzone in una gastronomia gestita da altri toscani. Tra polenta, merluzzo fritto e castagnaccio impara il mestiere. Nel ’35 apre il suo locale: una piccola rosticceria con forno a legna dove, accanto ai piatti di cucina popolare, compaiono anche le pizze cotte al mattone.

La guerra interrompe tutto. Nel novembre del ’42 i bombardamenti della RAF colpiscono Borgo San Paolo e il locale viene distrutto. La famiglia lascia Torino e torna solo nel dopoguerra. Nel ’46 la pizzeria riapre nella stessa via, ricominciando da capo. È negli anni successivi che compare la celebre pizza al padellino. L’impasto viene steso in piccoli tegami di alluminio realizzati da un fabbro, lasciato lievitare, condito e poi cotto quando arrivano gli ordini.

Oggi Pizza Da Gino è allo stesso indirizzo, la proprietà è ancora la famiglia Orsucci —con Roberto, il figlio di Gino, presente ogni sera— mentre in cucina e in sala portano avanti la tradizione le famiglie Loddo e Terenzi. Dal forno continuano a uscire pizze e farinate, come succede qui da novant’anni.

Perché comprare vicino?

Vuol dire vivere la storia e la tradizione.

Gabriele Orsucci