Conte Verde

EPIC di tradizione

Ci sono locali per un momento preciso: un caffè, un aperitivo, una cena. E poi c’è il Conte Verde. In via Palazzo di Città apre al mattino per le colazioni e chiude soltanto la sera dopo l’ultimo digestivo.

Questa storia comincia a metà anni Ottanta con la famiglia Stinelli. Giuseppe immagina prima una caffetteria e poi, insieme alla moglie, un locale “multifunzione”. Antonietta è l’anima della pasticceria e della cucina, e il bar diventa anche ristorante e pizzeria. Un solo indirizzo dove trovare, da mattina a sera, le specialità piemontesi.

Oggi sono i figli a portare avanti quell’idea: Agostino segue bar e pasticceria, Enzo la sala e il forno, con il padre ancora presente. La linea resta molto torinese: bonèt preparato secondo tradizione, meringotto, baci di dama, vitello tonnato, battuta di Fassona, acciughe al verde, bagna càuda (su prenotazione). E poi la pizza, cotta su pietra lavica.

Ogni dettaglio è importante, arredi compresi, che sono stati rinnovati mantenendo l’atmosfera dei locali torinesi, tra cui il legno scuro, color ciliegio. Così, in mezzo al viavai di piazza Palazzo di Città, tra habitué e turisti, il Conte Verde continua a fare ciò per cui è nato: accogliere, dal primo caffè all’ultimo brindisi.

Perché comprare vicino?

Per quel senso di fratellanza di una volta.