Amerio Costumi

EPIC di tradizione

Travestirsi è un modo per cambiare. E nel tempo cambia anche Amerio, fino a diventare un punto di riferimento nel mondo del costume.

Anna Massari e Dino Amerio aprono nel 1969 un piccolo negozio di elettrodomestici nel quartiere Rebaudengo. A quei tempi, a Torino sta crescendo il mercato dei giocattoli. Così, dopo una serie di avvenimenti, la coppia decide di orientare l’offerta verso un pubblico più giovane. In negozio arrivano i giocattoli e i primi costumi.

Nel tempo si consolida una clientela legata al mondo del cinema, del teatro, dello spettacolo e delle feste. Anna Massari, già appassionata di storia, e il marito si rimboccano le maniche e iniziano a cucire, partendo da due macchine di seconda mano. Vendono costumi su misura per le esigenze più diverse: è una svolta che nasce dalle richieste dei clienti e dalla voglia di farli felici — tanti, ancora oggi, sono amici.

Maschere, cappelli, vestiti, cerchietti e tutti gli accessori che si possono immaginare, con un’attenzione al prezzo e alla qualità. Oggi Amerio è una garanzia per chi cerca l’abito adatto a momenti speciali o stravaganti. Non c’è un’età “giusta” per divertirsi: capita di travestire la signora di novant’anni per una festa a tema Ottocento, così come il nipote di chi veniva qui da bambino.

Perché comprare vicino?

Perché la città non abbia le serrande giù.

Anna Massari