Perché comprare vicino?
Perché permette alle attività artigianali di esprimersi con i loro valori.
Marco Birocco
EPIC di valore storico, artistico e culturale
Chi ci è passato davanti lo sa bene: basta uno sguardo alle vetrine per cogliere tutto il fascino storico della Libreria Antiquaria Bourlot.
Nel 1848 i giovani fratelli Pietro e Vittorio Bourlot, originari della Val Chisone, decidono di aprire una bancarella di libri antichi sotto i portici di piazza San Carlo. Con il passare del tempo, e il crescere del successo, i titoli di prestigio diventano sempre di più e la bancarella diventa una vera libreria, sempre lì in piazza.
Il negozio vede il passaggio di ben cinque generazioni. Negli anni sono tanti i personaggi illustri dal mondo della cultura, della politica e dello spettacolo che la visitano: Luigi Einaudi, Umberto di Savoia, Benedetto Croce, Luigi Pirandello, solo per citarne alcuni. Nel 1947, Gian Vittorio Bourlot fonda insieme a diciotto soci l’ALAI, l’Associazione Librai Antiquari d’Italia, all’epoca nota come Circolo dei Librai Antiquari. Oggi, i soci sono più di cento, e rappresentano le librerie antiquarie di tutta Italia.
Perché permette alle attività artigianali di esprimersi con i loro valori.
Marco Birocco
Dopo avere affiancato in negozio Gian Vittorio Bourlot, Cesare Birocco rileva l’attività nel ’68. A lui succede il figlio Marco, che nel 2010 sposta la sede in via Po 7, dove la vediamo oggi. Libri di scienza e di letteratura, cartografie e vedute di città: qui la carta antica è testimone di un periodo che va dai primi volumi stampati fino a quelli di inizio Novecento — con un’attenzione speciale per la storia piemontese.